L’Under rimanda l’appuntamento con la prima vittoria in casa

Lo Spartacus porta a casa la vittoria anche al ritorno

Si conclude con una sconfitta questo ciclo di sei amichevoli disputate nella seconda parte della stagione, nella quale le nostre ragazze hanno affrontato Nettunia, Spartacus e Open Volley.

Il bilancio parla di 2 vittorie e di 4 sconfitte, ma al di là dei numeri non possiamo non essere soddisfatti. Dobbiamo infatti tener sempre presente che per quasi tutte si trattava della prima esperienza nel mondo della pallavolo, uno sport più complicato di quello che si potrebbe pensare. La tecnica individuale è importante, ma questa deve essere coniugata con la squadra e le sue necessità. Movimenti in fase di “possesso palla” e in fase di non possesso, sono alchimie che solo il tempo ed il lavoro in palestra possono oliare a dovere.

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Tutte in campo con il Mamanet

Cos’è il Mamanet?

Mamanet è una filosofia di vita, un’attività fisica e un programma sportivo che cambierà il ruolo della donna nello sport e nella società.

Questo movimento sociale è nato in Israele, dove ci sono già 10.000 mamme che giocano e creano comunità, ed è sostenuto dallo CSIT. Lo CSIT è un network internazionale di associazioni che promuovono e fanno lo sport amatoriale e che fa parte del Comitato Olimpico Internazionale.

Foto dal sito di AICS Roma

Il Mamanet è lo sport del Cachibol riservato alle sole mamme e alle donne over 30, che va oltre al gioco, crea comunità tra le giocatrici e le loro famiglie. Ma è molto più di uno Sport, è una comunità di mamme, uno stile di vita che permette alle donne di avere tempo per loro attraverso la pratica sportiva di squadra, di stare insieme ad altre mamme e di aiutarsi a vicenda. E sempre con il sorriso.

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Torna alla vittoria il gruppo Under 16!

Sconfitta l’Open Volley per 2 a 1

Vittoria! Come già era successo nella prima coppia di amichevoli disputate contro la Nettunia, le nostre ragazze si prendono una meritata rivincita e battono con il medesimo punteggio di 2 a 1 le ragazze dell’Open Volley allenate da coach Roberto Porrelli. Ricordiamo infatti che la tiratissima gara di “andata” si era decisa solo agli ultimi palloni, con la formazione ospite che era riuscita ad imporsi nel set decisivo per 25/23.

La “trasferta” al Righi ha mostrato una volta di più quanto le ragazze e Roberta riescano a lavorare su ciò che non ha funzionato a dovere nella gara precedente e a migliorare ogni volta sia individualmente che nel gioco corale. La strada è ancora lunga, ma con questo atteggiamento mentale e questa volontà di fare che porta a raggiungere l’obiettivo e subito a pensare a quello successivo, siamo certi che le ragazze si toglieranno parecchie soddisfazioni.

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Sport e attività fisica

In “gioco” c’è il futuro dei nostri giovani

Da un’inchiesta fatta dal Corriere della Sera in questo articolo che invito a leggere, si apprende che “la forma fisica degli studenti italiani peggiora ogni anno e che nel 2020 si raggiungerà il grado zero delle capacità motorie“.
Nell’inchiesta si legge che “in prima media due ragazzi su tre non sanno eseguire una capovolta in avanti” e di “ragazzini in difficoltà se si chiede loro di saltare a piedi pari una riga disegnata sul pavimento”.
Per noi che ci occupiamo di giovani e di Sport questa non è certo una novità. Al proposito ricordo uno studio del 2013, ripreso da Repubblica e Corriere della Sera nel quale si evidenziava quanto i genitori, ai tempi dell’età scolare, fossero più veloci dei loro figli.

Se è vero che rispetto alla generazione precedente è sicuramente aumentata l’offerta, che sono arrivati nuovi sport e anche nei piccoli comuni è possibile scegliere tra più discipline, è altrettanto vero che è andato via via scemando il gioco libero. Negli anni settanta e ottanta ricordo quanto il cortile fosse ancora la principale palestra per noi giovani bambini e adolescenti, ancor più in provincia che in città. Si andava in bicicletta, si correva, si saltava la corda, ci si arrampicava sugli alberi, insomma, si imparava naturalmente quello che oggi si dovrebbe apprendere a scuola, in palestra o su un campo sportivo.
Lo Sport oggi viene visto come una semplice attività “ricreativa”: a volte per i crediti, a volte per riempire uno spazio libero, per sopperire a mancanza di proposte scolastiche o per contrastare l’aumento di peso dei figli.

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